{"id":1681,"date":"2014-11-01T17:11:15","date_gmt":"2014-11-01T16:11:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mro-innovation.com\/?p=1681"},"modified":"2014-11-01T17:17:08","modified_gmt":"2014-11-01T16:17:08","slug":"padri-fondatori-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/padri-fondatori-europa\/","title":{"rendered":"I padri fondatori dell\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene sia giusto evidenziare come il primo teorico dell&#8217;idea di Europa in Italia sia stato Altiero Spinelli (1907-1986), autore del Manifesto di Ventotene, fu Alcide De Gasperi a supportare attivamente il progetto della nascita di un&#8217;organizzazione che riunisse le nazioni europee sotto un&#8217;unica bandiera.<!--more--><\/p>\n<p> Quest&#8217;ultima fu dapprima commerciale (con il Trattato di Parigi del 18 Aprile 1951 che rese effettivo il cosiddetto Piano Schumann del 9 Maggio 1950 e la Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell&#8217;Acciaio, quindi con i Trattati di Roma del 25 Maggio 1957 che videro nascere la Comunit\u00e0 Economica Europea). In molti comunque nel corso della storia, ebbero modo di trattare di questa organizzazione e di quali obiettivi essa si sarebbe dovuta porre: se si volesse approfondire, infatti, si risalirebbe addirittura agli anni successivi la dichiarazione di indipendenza statunitense, quando l\u2019allora futuro primo presidente degli Stati Uniti George Washington, in una lettera da lui inviata al Marchese de La Fayette, disse testualmente: \u00ab<em>Un giorno, sul modello degli Stati Uniti d\u2019America, gli Stati Uniti d\u2019Europa avranno modo di esistere. Gli stati Uniti legifereranno per tutte le nazionalit\u00e0\u00bb<\/em>. In questa prima fase di quel lungo viaggio che avrebbe portato i grandi statisti a creare i presupposti per un\u2019Europa unita, c\u2019\u00e8 senza dubbio la necessit\u00e0 di evitare ulteriori conflitti mondiali.<\/p>\n<p>Tra i padri ideologici della nascente Europa, non possiamo non ricordare Robert Schumann (1886 \u2013 1963) che con il grande supporto di Jean Monnet (1888 \u2013 1979), rilasci\u00f2 il 9 maggio 1950, il concetto chiave che mosse i padri fondatori dell\u2019Unione europea: <em>\u00abIl governo francese propone di mettere l&#8217;insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorit\u00e0, nel quadro di un&#8217;organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei. La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurer\u00e0 subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambier\u00e0 il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui pi\u00f9 costantemente sono state le vittime\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La storia ci ricorda come il carbone e l\u2019acciaio furono indispensabili per le industrie belliche nel corso delle due guerre mondiali, basta menzionare il ruolo che le acciaierie Krupp ebbero nella Germania nazista. La loro dislocazione geografica lungo i bacini della Ruhr e della Saar per molti risult\u00f2 essere strategica per entrambi i paesi e quindi motivo di conflitto. Porre queste materie prime al servizio di altri paesi vicini (abolendo i diritti di dogana) e far s\u00ec che un soggetto esterno fosse addetto alla loro gestione, mostr\u00f2 lo sforzo per la riconciliazione posta in essere dalla Francia e dalla Germania Occidentale, quest\u2019ultima per mezzo del cancelliere Konrad Adenauer. In questa prima importante fase della storia dell\u2019Unione europea partecip\u00f2 attivamente anche l\u2019Italia di Alcide De Gasperi, in qualit\u00e0 di Paese membro al pari degli stati del Benelux e dalla gi\u00e0 menzionata Francia e Germania. Nonostante infatti l\u2019Italia non producesse grandi quantit\u00e0 di acciaio e carbone e fosse distante dalle zone ricche di tale materia, Alcide De Gasperi si batt\u00e9 a favore dell\u2019entrata del nostro Paese nella CECA. In gioco non c&#8217;era unicamente lo slancio all&#8217;economia italiana da poco stimolata dai grandi flussi di denaro provenienti dagli Stati Uniti grazie al Piano Marshall\u00e2 (1948-1951),ma anche la necessit\u00e0 di ridare lustro e prestigio al nostro Paese, sia nel panorama geo-politico internazionale, che nella complessa trama di alleanze che si stavano delineando al tempo in piena guerra fredda, cosa che effettivamente avvenne. Nella sua breve vita pertanto (sei anni), la CECA rappresent\u00f2 un grande successo per le speranze europeiste di De Gasperi , Schuman , Adenauer e Monnet , destinate peraltro a qualcosa di ancora pi\u00f9 grande. Il passaggio ulteriore fu la trasformazione della CECA, ad opera dei suoi stessi Paesi membri, in un organo sovrannazionale europeo che applicasse i sistemi economici gi\u00e0 messi in pratica nella CECA per altri ambiti (l&#8217;energia atomica ad esempio). Il 25 Maggio 1957 i sei paesi membri della CECA firmarono presso il Palazzo Dei Conservatori i cosiddetti Trattati di Roma che videro nascere la Comunit\u00e0 Economica Europea (CEE). Ispirandosi alla precedente Assemblea Comune della CECA (di cui Jean Monnet fu primo presidente dal 1952 al 1955), si desiderava istituire un organo di rappresentanza politica dei cittadini europei nel quale si riunissero i rappresentanti di ogni Paese membro per discutere delle linee comunitarie. Fu infatti dalla firma dei Trattati di Roma che nacque l&#8217; Assemblea parlamentare europea, composta al tempo da 142 membri designati dai sei paesi membri e con sede a Strasburgo, il cui primo presidente fu, all&#8217;unanimit\u00e0, Robert Schuman (in carica dal 1958 al 1960). Qualche anno pi\u00f9 tardi, il 30 Marzo 1962, l&#8217;Assemblea mut\u00f2 nome e divenne il Parlamento Europeo che oggi conosciamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene sia giusto evidenziare come il primo teorico dell&#8217;idea di Europa in Italia sia stato Altiero Spinelli (1907-1986), autore del Manifesto di Ventotene, fu Alcide De Gasperi a supportare attivamente&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1682,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false},"categories":[28],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1681"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1687,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1681\/revisions\/1687"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mro-innovation.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}